Lo conferma l'Agenzia delle Entrate, rispondendo al quesito posto da un contribuente che chiedeva chiarimenti in merito alla propria situazione: nell'ambito dei lavori di ristrutturazione della propria casa aveva installato anche un impianto fotovoltaico.
La risposta è contenuta nella Risoluzione n. 207/E del 20 maggio 2008 che tratta, appunto, della possibilità di cumulare l'incentivo del Conto Energia con la detrazione del 55%.
Il quesito posto all'Agenzia delle Entrate riguardava, in particolare:
- la possibilità di beneficiare della detrazione del 55% per le spese sostenute per l'acquisto dell'impianto fotovoltaico
- la cumulabilità dell'incentivo del Conto Energia con la detrazione del 55%.
La richiesta del contribuente era giustificata dal fatto che il Decreto 19 febbraio 2007 che ha definito il Nuovo Conto Energia, prevede la non cumulabilità del Conto Energia con la detrazione del 36% spettante per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, ma non cita esplicitamente la detrazione del 55% introdotta dalla Finanziaria 2007.
L'Agenzia delle Entrate risponde negativamente, sottolineando i differenti ambiti applicativi delle 2 norme.
La prima, la Finanziaria 2007, grazie al riconoscimento della detrazione d'imposta favorisce il contenimento dei consumi energetici.
La seconda, il D.Lgs 387/2003 (in attuazione del quale è stato pubblicato il Decreto 19 febbraio 2007) attraverso l'erogazione di una tariffa incentivante (avente natura di contributo a fondo perduto) favorisce la realizzazione di impianti fotovoltaici per la produzione di energia elettrica.
Con la prima norma sono premiati, quindi, gli interventi per consumare meno energia, mentre, con la seconda sono incentivati gli interventi per produrre energia elettrica da fonte fotovoltaica.
Ed è proprio tale differenza che rende, secondo l'interpretazione dell'Agenzia delle Entrate, non cumulabili le due agevolazioni.












